Per effettuare da soli un controllo delle pulsazioni cardiache ci sono due sistemi di conteggio. Il primo è un conteggio da 6 secondi, l'altro da 10 secondi. Per conoscere i battiti al minuto, il conteggio da 6 secondi va moltiplicato per 10 e quello da 10 secondi va moltiplicato per 6.
Mentre moltiplicare per 10 è il sistema più facile (basta aggiungere zero al numero) il conteggio corto talvolta non è preciso. E' preferibile, per una maggiore accuratezza, utilizzare il conteggio dei 10 secondi.
C'e' anche un lungo dibattito su quale numero scegliere per iniziare il conteggio: si conta partendo da zero o da uno? Le scuole di pensiero sono diverse e nessuna a quanto pare sembra prevalere sull'altra. Quindi si può indifferentemente iniziare il conteggio da zero o da uno, perchè il margine di errore è in qualsiasi caso tollerabile.
In quali punti del corpo si possono misurare i battiti?
I battiti cardiaci possono essere contati in quattro diversi punti del corpo: sul braccio / polso (pulsazioni radiali), alla tempia (pulsazioni temporali), al collo (pulsazioni carotidee) e sul petto (pulsazioni apicali).

Il Controllo delle pulsazioni cardiache |
Per contare i battiti correttamente utilizzate l'indice e il dito medio. Non utilizzate mai il pollice perchè possiede una sua pulsazione. I punti più comuni e più comodi dove misurare la frequenza cardiaca sono il polso e il collo. Su collo non applicate troppa pressione sull'arteria carotidea per evitare eventuali meccanismi di riflesso che rallentano il battito.
Effettuare la misurazione delle pulsazioni
Durante il controllo muovete ogni tanto i piedi per evitare che il sangue rallenti il circolo depositandosi alle estremità basse del corpo. Posizionate le due dita nel punto di controllo scelto e iniziate il conteggio dei 10 secondi. Moltiplicate il valore ottenuto per sei.